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Saturnia
La
cittadina medievale di Saturnia si trova
nel sud della Toscana, a pochi chilometri
dal confine con la provincia di Viterbo.
Il suo nome è famoso nel mondo
per le sue acque sulfuree, le quali
sgorgano dal sottosuolo con una portata
di circa 800 lt al secondo ad una temperatura
costante (sia d'estate che d'inverno)
di 37 gradi centigradi. I primi a sfruttare
le proprietà terapeutiche di
queste acque termali di Saturnia furono
gli Etruschi ma è grazie ai Romani,
forti estimatori delle "Thermae",
che la sorgente e le zone vicine furono
dotate di strutture ed edifici, costruiti
appositamente per lo scopo.
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| DA
VEDERE: |
| La
Rocca Aldobrandesca o castello Ciacci |
| La
Rocca aldobrandesca di Saturnia, denominata
anche Castello Ciacci, è situata
lungo le mura, non lontano da Porta Romana,
rispetto alla quale è situata a
nord-ovest. Costruita dagli Aldobrandeschi
in epoca medievale, quasi certamente tra
la fine del XII secolo e gli inizi del
Duecento, su preesistenti strutture difensive.
La fortificazione fu gravemente danneggiata
agli inizi del Quattrocento, tanto da
richiedere ai Senesi la necessità
di effettuare lavori di ristrutturazione
e riqualificazione. |
Veduta
della Rocca e Torre del Cassero |
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Nei
secoli successivi, il complesso si è
mantenuto pressoché inalterato, fatta
eccezione per l'edificazione del castello in
stile neomedievale durante il secolo scorso. |
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| Le
Mura romane e Porta Romana |

Porta
Romana |
Una
prima cinta muraria fu costruita a
Saturnia dai Romani nel corso del
II secolo a.C., per difendere l'insediamento
che era sorto lungo il corso dell'antica
Via Clodia, con 4 punti di accesso
secondo il tradizionale orientamento
degli assi del cardo e decumano.
In
epoca medievale, gli Aldobrandeschi
ristrutturarono ed ampiarono la primitiva
cerchia, quasi certamente agli inizi
del Duecento, contemporaneamente alla
costruzione della Rocca di Saturnia.
A
seguito di gravi danni subiti, le
mura furono ricostruite e riqualificate
dai Senesi verso la metà del
Quattrocento.
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| Chiesa
di Santa Maria Maddalena |
| La
Chiesa di Santa Maria Maddalena è
la chiesa principale di Saturnia. La
più antica citazione della chiesa
risale al 1188, ma l'attuale veste dell'edificio
è dovuta al radicale restauro del
1933.
La chiesa custodisce la preziosa tavola
con la Madonna col Bambino fra San Sebastiano
e Santa Maria Maddalena, attribuita a
Benvenuto di Giovanni, della fine del
sec. XV, inserita in una residenza
processionale ottocentesca realizzata
da una bottega senese.
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La
facciata della Chiesa |
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Da
segnalare due croci lignee astili della fine
del secolo XVIII e una coppia di angeli reggicandelabro
seicenteschi in legno intagliato e dipinto.
Di notevole qualità è il tabernacolo
ligneo a forma di chiesa con le immagini di
Santa Chiara e Sant'Elisabetta d'Ungheria. Il
raffinato ciborio mostra caratteristiche peculiari
delle botteghe senesi seicentesche. |
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| Le
Terme di Saturnia |

Le cascate del Mulino |
Le
acque sulfuree a 37 gradi e mezzo hanno
rinomate proprietà terapeutiche
e sanno donare relax e benessere al solo
immergervisi. Notevole è comunque
il contatto con la natura, al tempo stesso
aspra come la Maremma può essere
- soprattutto nel periodo estivo - con
i colori che variano dal verde cupo al
giallo, al bruno in tutte le sfumature
fino quasi al nero. |
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La portata della sorgente è di circa
800 litri al secondo e ciò garantisce
un ricambio d'acqua ottimale. Le catteristiche
dell'acqua vengono descritte come sulfurea,
carbonica, solfata, bicarbonato–alcalina,
terrosa, con presenza di gas di idrogeno solforato
ed anidride carbonica. I sali minerali disciolti
per litro sono 2,79 grammi.
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