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Orte
Situata
su di un'alta rupe tufacea dominante la
sottostante valle del fiume Tevere la
cittadina di Orte con il suo centro storico
sembra essersi adattata con il passare
del tempo alla forma del colle: le case
periferiche si impiantano direttamente
sul ciglio delle pareti a picco che appaiono
perforate a varie altezze da antiche abitazioni
scavate nella roccia tufacea.
Per la sua posizione all'incrocio delle
strade che risalgono la valle del Tevere
con la strada trasversale proveniente
da Viterbo, che qui varca il fiume inoltrandosi
nell'Umbria, Orte può essere considerato
un importante nodo stradale e ferroviario.
In corrispondenza dello scalo ferroviario,
si è formato in epoca più
recente il centro di Orte Scalo. |
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| DA
VEDERE: |
| Basilica
di Santa Maria Assunta |
| Fondata
nel IX sec., nell'aspetto attuale, dalle
forme barocche e luminose, è il
frutto dell'ultima ristrutturazione del
1721 su progetto degli architetti Castrachini
e Bizzacchero. I lavori della facciata
iniziarono nel 1898 e terminarono nel
1901. Altri lavori l'avevano trasformata
e ingrandita nella prima metà del
trecento e nella seconda metà del
cinquecento.
Pregevole l'organo settecentesco costruito
con parti di un precedente strumento cinquecentesco.
Notevoli il coro ligneo, il seicentesco
altare monumentale (nel quale si conservano
le Reliquie dei Santi Martiri Compatroni),
e la pala d'altare di Giuseppe Bottani
del 1752 che raffigura la Madonna in gloria
con gli otto Santi Martiri. |
La
facciata della Basilica |
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| Palazzo
Nuzzi |

La
facciata di Palazzo Nuzzi |
Fatto
costruire agli inizi del '700 dal
Cardinale ortano Ferdinando Nuzzi,
Prefetto dell'Annona e Vescovo di
Orvieto, su progetto dell'architetto
Carlo Fontana. Dopo l'Unità
d'Italia divenne sede municipale e
fu accorpato all'antica residenza
comunale. Nell'androne sono esposti
reperti marmorei classici e altomedievali
di provenienza locale.
Al primo piano sono presenti alcune
sale affrescate. Tra queste di particolare
interesse è l'attuale Aula
Consigliare.
In una sala adiacente si possono ammirare
due pregevoli tele del XVII secolo.
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| Museo
Diocesano e d'Arte Sacra |
| La
raccolta diocesana, anche se costituita
da un nucleo non vasto, presenta opere
di notevole qualità ed interesse.
Numerose le tavole a fondo oro dei secoli
XII - XVI di scuola altolaziale, umbra
e senese, tele, argenteria e paramenti
sacri. D'eccezionale importanza il prezioso
frammento di mosaico della “Madonna
bizantina” (VIII sec.), proveniente
dall'Oratorio di Giovanni VII (705-707)
nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
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Mosaico
della Madonna Bizantina |
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Il
museo ha sede presso la chiesa romanica di San
Silvestro ubicata in una piccola e caratteristica
piazza nel centro dell'abitato. La costruzione,
a navata unica, risale alla metà del
sec. XI. La torre campanaria, del tipo romano-laziale,
è databile alla metà del sec.
XII. La campana originaria è conservata
all'interno del museo. |
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| L'Ottava
di Sant'Egidio |

La rievocazione medievale |
L'evento
più importante di tutta l'estate
Ortana, è la festa medievale dedicata
al Santo Egidio.
Si tratta di una festa con origini antiche
(risale al 1300), che viene festeggiata
ogni anno dal 31 di Agosto fino alla seconda
settimana di Settembre, in cui le sette
contrade della città festeggiano
il Santo. |
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Dopo sette giorni di feste, giochi, musiche
e balli rigorosamente in abito medievale nonchè
lauti banchetti con piatti preparati rispettando
antiche ricette presso le Taverne delle Contrade,
la festa termina l'ottavo giorno con il palio
degli Arcieri, durante il quale gli abili
tiratori di ogni contrada si contendono, per
la propria contrada nella piazza centrale,
l’anello d’argento del diametro
di 10 cm. tirando con archi di legno di tipo
medievale.
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